Nell'estate del 2002 l’Avvocato Stefano Funari decide di riunire un gruppo di amici. A loro viene chiesto di partecipare al Campionato Acsi (Associazione Centri Sportivi Italiani). L’unico problema è rappresentato dallo sponsor che possa supportare economicamente la squadra. E’ qui che, la nota emittente radiofonica RLB (Radio Libera Bisignano), non si fa scappare la possibilità di costruire una propria squadra con lo scopo principalmente di divertirsi e di portare il nome della radio in giro per la provincia di Cosenza. E’ in questo momento che si da inizio alla composizione della squadra. Viene così allestita una rosa di giocatori che da inizio all’avventura della RLB nel campionato provinciale Acsi (campionato che annovera formazioni di un certo calibro come Metrosat,campione d’Italia nel 2001, Sony Olimpia e Bulls, questi ultimi campioni uscenti del campionato provinciale e vice campioni d’Italia 2004). Come allenatore viene chiamato Pietro Maruca (intimo amico di Stefano Funari). Quest’ultimo, fresco di patentino d’allenatore, accetta volentieri la scommessa per dare sfogo alle sue conoscenze calcistiche. Insieme al tecnico cosentino ecco arrivare giocatori di indubbie qualità e sul quale Maruca ripone tutte le sue speranze (Martire, Bria, Veltri, Leonetti e via discorrendo). La preparazione al campionato non è delle migliori, logica conseguenza che non lo sia neppure la gara d’esordio. La prima partita ufficiale degli “azzurri” viene giocata contro la Tirrenide (ogni anno tra le favorite del torneo) nell’ottobre del 2002. Tre a zero il risultato finale in favore di Spadafora e compagni. Così il primo undici messo in campo da Maruca. Ruffolo, Scarpelli L., Cilio, Scarpelli F., Conforti, Funari, Salituro, Bilotta, Bria Martire, Veltri. Se l’inizio della stagione non è delle più esaltanti, stesso non si può dire per il prosieguo di un torneo che qualche emozione regala. Da non dimenticare le belle prestazioni contro i Bulls (1-1 nella gara di ritorno con rete di Bria). La sfortunata gara contro la Metrosat, con i ragazzi di Maruca in vantaggio 2-1, e che ha visto primeggiare la squadra di Nervino nei minuti finali grazie ad un superbo Paciola. Il gioco espresso nella stagione 2002/2003 da la possibilità alla Rlb di mettersi in mostra. Alla fine del campionato gli “azzurri” vengono premiati come squadra più “civile” con il Premio Fair-Play (premio vinto anche la stagione successiva). Non è da buttare come inizio. Al primo campionato la squadra termina al decimo posto in classifica su diciotto squadre partecipanti. Per Maruca è un discreto inizio. Durante la stagione da segnalare la crescita di Martire (sedici reti) e di Bria (cinque reti), ma anche la voglia di rivalsa di Veltri (ex Rende e San Fili) e dello “stantuffo” Imbrogno. Non sono certamente mancati gli screzi. Ed in questo va dato atto al tecnico di essere stato in grado di mantenere sempre i nervi saldi e di trasmette “tranquillità” ai suoi ragazzi. Terminata la stagione vanno tutti in vacanza. Il gruppo si consolida ed in molti si ritroveranno sulle spiagge della costa tirrenica a parlare del futuro.
Da Agosto a Settembre il tempo vola. La squadra si ritrova in chiusura di vacanze presso il “Campo Scuola” di Cosenza per iniziare quella preparazione al campionato che era mancata l’anno precedente. Anche perché la radio, rinnovando la propria fiducia alla squadra, chiede a questa almeno di ripetersi ai livelli della stagione precedente con un piazzamento di metà classifica. Arrivano anche i primi acquisti (Molinari, Boi D., Medaglia, Marcelletti, i fratelli Salvo, Garofalo, Mari e via discorrendo). Dura circa tre settimane la preparazione. In mezzo anche la partecipazione al “Torneo dell’Amicizia”. E qui arrivano vittorie di prestigio fino alla finale 3°/4° posto con sconfitta ai rigori contro la Tirrenide. Il tecnico però nota i progressi della squadra. In particolare da un punto di vista tattico. Dal 3-4-3 della stagione precedente si passa al più equilibrato 4-4-2 senza disdegnare cambiamenti tattici in corso d’opera. Ai buoni propositi non fa eco, però, un inizio esaltante, tutt’altro. La stagione 2003/2004 inizia con la Sony Olimpia, gara disputata al Comunale di Marano Principato con una nebbia fittissima, che rifila un secco tre a zero agli uomini di Maruca. La sconfitta non ridimensiona però gli “azzurri” che pian pianino acquistano fiducia nei propri mezzi. Da ricordare le vittorie contro Zeus (5-2 con tripletta di Martire, Bria e Boi D.), Carbone, Omega (in otto contro dieci viste le espulsioni di Ruffolo, Bria e Molinari). Ma anche i pareggi contro Formetal e Tirrenide. Certo di occasioni perse ce ne sono state tante. Come quando, a metà campionato, con cinque punti in meno rispetto alla sesta piazza (utile per accedere ai tanto agognati Play-Off) Funari e compagni si sono sciolti come neve al sole. Ma il tecnico, Pietro Maruca, ha sempre applaudito i suoi uomini senza denigrarli neppure quando era il campo a farlo. E’ pur vero che di errori, il mister, ne ha commessi e non pochi. Come quello di lasciare fuori, per diverse gare, gente del calibro di Bria e Veltri. Ma anche lo stesso Martire che ad inizio campionato ha dovuto assaggiare una panchina scomoda per molti. Insomma, non si può dire che Maruca non abbia avuto grosse gatte da pelare. Ma il suo “savoir-faire” ha dato la possibilità di rimediare a decisioni pesanti. La stagione 2003/2004 vede la squadra piazzarsi all’undici posto su diciassette squadre. Ancora una volta gli “azzurri” vengono premiati con la Coppa Fair-Play per la correttezza avuta nel corso del torneo. Per il secondo anno Rlb si porta dietro un’etichetta scomoda. Quella della squadra bella da vedere, ma che non riesce ad ottenere posti di prestigio a causa della sua poca cattiveria agonistica e di individualità sfrenata che non permette di costruire un gruppo solido capace di superare i numerosi ostacoli che si pongono dinanzi. Applausi, solo questi per la squadra di Maruca. Lui, messo intanto in discussione durante l’arco del campionato, non si scompone più di tanto. Dopo qualche tempo, però, vengono messe le cose in chiaro. Il tecnico decide di riunire parte della squadra in noto ristorante dell’hinterland cosentino. La notizia è di quelle grosse. Il tecnico annuncia con una lettera le proprie dimissioni. Un fulmine a ciel sereno per alcuni, un atto dovuto per altri. L’aria che si respira nei giorni successivi non è la stessa che ha accompagnato i ragazzi alla costruzione della squadra e, alla disputa di ben due campionati. Durante l’estate alcuni giocatori provano a far ritornare il tecnico sui suoi passi. Tra questi Bria e Veltri, messi da parte nel corso della stagione, che spendono parole d’elogio per Pietro Maruca. E quest’ultimo apprezza. Ma l’ultima parola la mette lui, il giocatore più apprezzato e insostituibile per la Rlb, Stefano Martire che dopo circa un mese riesce a far ritornare Maruca sui suoi passi. La Rlb ha di nuovo il suo tecnico. Ad una condizione però, che le scelte vengano accettate da tutti senza polemiche, altrimenti il tecnico è pronto nuovamente a dimettersi. Un modo come un altro per far capire chi comanda. Un gesto di forza che la squadra apprezza.
Intanto i mesi passano e il mercato impazza. Salutano la Rlb i fratelli Salvo e Marcelletti destinazione Converso Gioielli. Insieme a loro vanno via anche Salituro (ci dilungheremmo troppo raccontando la vicenda di questo calciatore mai in sintonia con il mister), Ioele, Scarpelli F. etc. In cambio Maruca mette a segno colpi di una certa rilevanza. Strappa un prezioso “si” a gente del calibro dei fratelli Calvelli, Enrico Sirena, Donatello Bruno, Sabatino Fimiani, Francesco Piazza. Mentre gran parte della squadra viene riconfermata. Intanto si nota che c’è aria di cambiamento ma soprattutto di rinnovamento nell’ambiente. Fa infatti la sua comparsa una figura importante come l’allenatore in seconda, Marco Belmonte (uno che di calcio ne mastica), il preparatore dei portieri, Carlo Monaco (ex giocatore della Vibonese ed ora giurista), ed il Team Manager, Luigi Speradio. Uno staff da squadra collaudata. Uno staff che prova a infondere fiducia ed a mettersi al servizio di una squadra che ha bisogno di figure innovative per crescere. Intanto, nella stanza dei bottoni, Rlb decide che è arrivato il momento di seguire, tramite trasmissione radiofonica in diretta, le sorti della squadra più conosciuta e più simpatica del Torneo Acsi di Cosenza. L’idea è quella di raccontare un modo di interpretare e di vivere il calcio in maniera diversa, soprattutto dopo le ingiustizie che nella scorsa estate hanno ripetutamente colpito la Cosenza calcistica. Grazie all’ironia di Eliseno Sposato (inviato speciale) e la simpatia di Armando Piccolillo (in studio per coordinare la trasmissione) il programma è di quelli da fare invidia a molti. Nel contenitore “70’ minuto” (nome dovuto ai tempi da gioco dell’Acsi che sono di 35’ minuti) viene infatti seguita la stagione degli “azzurri” con radiocronaca, interviste e tanto altro da non perdere per gli amanti della satira e dello sport. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Eravamo rimasti agli acquisti mirati per una stagione da protagonisti. Ad un mese dall’inizio della stagione 2004/2005 il tecnico, Pietro Maruca, riunisce tutti per il ritiro pre-campionato. Allenamenti duri di atletica e tattica fanno si che la squadra riesca finalmente ad esprimersi in un modo più consono alle aspettative del numeroso pubblico (non esiste squadra Acsi che abbia un seguito di tifosi come la Rlb) che da tempo segue le sorti degli “azzurri”. Ed anche per questo che la rilevanza che ha avuto questa squadra supera determinati confini. Finalmente arriva anche il primo trofeo di un certo prestigio. Funari e compagni, infatti, vincono il “Trofeo dell’Amicizia” scalzando squadre come la Sony Olimpia, Carbone, Tirrenide, Metrosat e Colosseo. Le vittorie contro Metrosat (3-1) e Tirrenide (5-2) consentono alla squadra di Maruca di giungere in finale contro la Sony Olimpia che nel turno di qualificazione era riuscita ad imporsi quattro ad uno. La finale però offre sempre grosse sorprese. Tant’è che la Rlb non è più la squadra timida della stagioni precedenti. Il gol capolavoro di Bria regala il vantaggio agli “azzurri”. Il vantaggio galvanizza gli uomini di Maruca che sciupano però diverse occasioni. E si sa, nel calcio, chi sbaglia paga. Ed ecco bello e confezionato il pari della Sony nella ripresa. Si arriva ai supplementari senza che questi incidano sul risultato. Ai rigori la spunta la Rlb (5-4) grazie a Veltri, Bruno, Fimiani, Medaglia e Martire. Una giornata che verrà ricordata a lungo anche dal cospicuo pubblico presente. Speriamo che sia una vittoria beneaugurate per il futuro. Il Campionato inizia con un o scoppiettante pareggio con la Metrosat (bestia nera di sempre del team) Con Bira autore del primo gol stagionale trasformando il calcio di rigore del momentaneo vantaggio. Questa stagione verrà ricordata a lungo da tutti i partecipanti del torneo come la consacrazione della RLB a grande squadra. Emozionante per tutti è l’amichevole con il Cosenza FC disputata al San Vitino con il nutrito pubblico a tifare per i biancazzurri. Si vede sin dalle prime battute che contro i ragazzi di Maruca ogni squadra dovrà sudare le proverbiali sette camice per spuntarla. Dopo un avvio assai promettente, condito da alcuni pareggi, la RLB arriva al match con la Sony Olimpia da favorita, se non altro per il gioco espresso fino ad allora. La gara porterà con se mille polemiche, dopo il vantaggio firmato da Sirena i vecchi volponi della Sony riescono a ribaltare il risultato andando a vincere all’ultimo minuto con un gol dell’esperto Petrucci che segna commettendo un vistoso fallo ai danni di Bruno. Da quella partita il Team ne esce con le ossa rotte in quanto oltre al danno, come sempre, c’è anche la beffa di 4 giocatori squalificati. I ragazzi di Maruca cominciano a zoppicare in campionato, con Martire che smette di segnare, toccando il fondo nel match prenatalizio contro una Giocus scatenata che sotterra gli avversari con un perentorio 4 a 0. Sembra l’inizio della fine, ed invece i radiofonici si riprendono e cominciano ad anellare risultati utili uno dopo l’altro. Martire comincia a segnare a raffica, e a fine gennaio viene acquistato un vero bomber di razza, Francesco Mirabelli. La coppia va a gonfie vele riuscendo a segnare qualcosa come 52 gol in due. Da incorniciare sono le gare con la Tirrenide, i Bulls e la Frugiuele. Il pubblico comincia a gremire le gradinate dei campi dove scendono gli Yardbirds radiofonici, arrivando a toccare le 100 unità, un vero miracolo per un torneo del genere. I Play Off, obiettivo stagionale, viene centrato con una giornata di anticipo e l’ultima partita è una passerella per chi ha giocato meno. I quarti di finale vedono la RLB di fronte alla Colosseo che viene letteralmente surclassata nel gioco e nel risultato. Il 4 a 1 finale è condito da tre gol di Mirabelli e uno di Martire. Sugli scudi un Francesco Veltri incontenibile, risultando uno dei migliori in campo. La qualificazione alle semifinali porta al Match contro la Sony Olimpia, che la RLB non gioca con il giusto piglio e viene battuta con un secco tre a zero. C’è da dire che sull’uno a zero i radiofonici sbagliano un calcio di rigore con Mirabelli, e subiscono le reti del due e del tre a zero nei minuti di recupero. Forte è l’amarezza per tutto l’ambiente RLB, ma c’è anche la soddisfazione di essere usciti dal campo come i vincitori morali del torneo.
I primi giorni d'Agosto, arriva la conferma di una notizia che circola da qualche tempo, e cioè il Team parteciperà alle finali nazionali di Livorno. Giusto premio per una squadra che ha dimostrato grande correttezza e compattezza. Alla spedizione livornese mancheranno diversi giocatori che, per motivi di lavoro, dovranno rimanere a Cosenza ma che seguiranno constantemente le gare dei compagni, si aggrega invece per questa spedizione il forte centrocampista del Colosseo Stefano Veltri. Il destino mette di nuovo la Sony Olimpia sul cammino dei radiofonici. Purtroppo il risultato è il medesimo dei precedenti, e cioè Sony Olimpia 3 RLB 0. La seconda gara mette davanti i campioni uscenti (nonchè futuri campioni d'italia) del Club Gerbaro di Siracusa. La gara è combattutissima e bisogna arrivare ai calci di rigore per decretare un vincitore. A vincere è la RLB, che si proietta verso i quarti di finale contro una squadra sarda. Bisogna sottolineare che per queste prime partite mister Maruca deve fare a meno di Martire infortunato, che però torna contro i sardi e si vede. Il risultato finale vede la RLB imporsi con un sonante 4 a 0 con doppietta di Martire e primo gol con la maglia della RLB di Sabatino Fimiani. Si arriva così alle semifinali che, guarda un pò, mettono di fronte per l'ennesima volta RLB e Sony Olimpia. La gara questa volta viene ben giocata da entrambe le squadre, con la RLB che gioca con carattere. Il risultato, purtroppo però, vede ancora una volta Fortino e compagni imporsi con il più classico dei risultati. Finisce qui il sogno di vincere il tricolore, ma questa esperienza è la degna conclusione di un anno fantastico vissuto da tutto il Team.